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Biografia

dionigia-salucciDionigia, nasce a Sassocorvaro in provincia di Pesaro e Urbino, il giorno di San Dionigi, da una famiglia religiosa. Un’infanzia sofferta: la madre, Iolanda, donna di grande fede, e di salute debole, era spesso ricoverata in ospedale, proprio quando la piccola Dionigia aveva più bisogno di lei.
Dionigia quando tornava da Scuola, aiutava nelle faccende di casa e nell’accudire i fratelli più piccoli, Valerio, Mauro e Giuseppina, con i quali ancora oggi ha un profondo legame affettivo. La salute di mamma Iolanda degenerò e fu costretta a lunghi periodi di permanenza in ospedale.

 

E’ proprio qui che sperimentò la grazia del Signore: Dionigia aveva bisogno di sua madre, la voleva a casa con lei . Si affacciava alla finestra della sua camera da letto e con lo sguardo rivolto verso il cielo pregava Gesù di guarire la mamma e farla tornare a casa. Iolanda col tempo guarì e visse in salute fino a ottant’ anni. La domenica mattina con tutta la famiglia andavano a messa, Dionigia e i fratelli in bici con il babbo Aldo, e la mamma, appena finiva i lavori di casa, correva attraversando i campi per arrivare puntuale alla funzione. Tutte le sere recitavano il Santo Rosario in famiglia. Dionigia , terminata la scuola, andò ad imparare il mestiere di sarta e di magliaia, il padre le comprò la macchina per tessere la lana, così potè iniziare a lavorare in casa.

 

Proprio in quegli anni incontrerà l’amore della sua vita, Callisto, con il quale si sposerà a 20 anni. In quel periodo cessò il suo lavoro di magliaia per aprire un negozio di alimentari a Mercatale di Sassocorvaro. Un anno dopo il matrimonio ci fu la nascita di suo figlio Claudio, la felicità più grande della sua vita.

 

Nei suoi ricordi, Claudio è sempre stato un bambino buono, con il cuore aperto al Signore, già da piccolo aveva una fede profonda, infatti, verso otto anni, mentre la mamma lavorava, lui stava seduto sullo scalino del negozio, guardava il cielo dicendo: “Gesù io ho tante cose da dirti, ma se io parlo piano tu mi senti?”; all’età di dieci anni circa , quando tornava da scuola, dopo aver fatto i suoi compiti, si chiudeva nella sua camera, si inginocchiava accanto al suo lettino, e recitava il Santo rosario.

 

Con il passare del tempo ha iniziato a consacrarsi facendo i 5 sabati al Cuore Immacolato di Maria e i 9 venerdì al Sacro Cuore di Gesù.
Era un bambino molto rispettoso, non ha mai alzato la voce con nessuno e ha sempre obbedito e rispettato i genitori. Quando la mamma lavorava, e Claudio tornava da scuola, lui preparava il sugo per il giorno dopo e a volte lavava i piatti.

 

I genitori gli hanno sempre insegnato a pregare e lo portavano con loro ogni domenica alla Santa Messa; così crescendo ha conservato la sua fede e ha nutrito il suo amore per il Signore.

 

Nell’anno 1984 Dionigia aprì un piccolo laboratorio di pasta fresca, facendo tesoro delle ricette di sua madre. Un’attività che, con il tempo, si è ingrandita fino ai giorni d’oggi. Era molto presa dalla sua attività, voleva accumulare i suoi risparmi in previsione della sua anzianità.
Sempre di corsa per trovare nuovi clienti, lavorava fino a tarda sera, sacrificando le preghiere giornaliere e andando a messa solo la domenica.

 

All’età di 30 anni cercò di avere un altro figlio, e rimase incinta a 35 anni, una gioia immensa per tutta la famiglia .
Portava in grembo 2 gemellini, 2 maschietti, ma al quinto mese ebbe un aborto spontaneo. Fu un grande dispiacere .
La perdita di questi figli la segnò profondamente, per alleviare il suo dolore decise di dedicare la maggior parte del suo tempo al lavoro.

 

A Maggio del 1999, la signora Dionigia ebbe un vero e proprio cambiamento , perché toccata dallo Spirito Santo, la sua vita si convertì in grande amore per il Signore, ma ella non sapeva perché fosse così forte.

 

La prima cosa che lo Spirito Santo fece sentire nel suo cuore è stata quella di andare a confessarsi in maniera profonda, facendole capire che le confessioni precedenti non lo erano state abbastanza.

 

Andò da un sacerdote con questa grande forza dello Spirito Santo che bruciava dentro di lei, svuotando completamente il suo cuore anche da ogni piccolo peccato che avevo accumulato negli anni, iniziando dalla sua infanzia.

 

Dopo questa confessione si sentiva talmente leggera che le sembrava di volare.

Il suo cuore si aprì alla preghiera, iniziò a frequentare la Santa Messa ogni giorno, con il pensiero e la consapevolezza che Gesù deve essere al primo posto. Da allora iniziò un cammino di fede affidandosi al vescovo della sua diocesi, per spiegare il cambiamento della sua vita, le apparizioni avute e per metterlo al corrente di quello che provava nel suo cuore. Si affidò anche ad un padre spirituale per essere accompagnata, consigliata e sostenuta nelle prove e nelle pratiche religiose; a lui confessa quanto le accade, le visioni celesti, gli eventi quotidiani, i numerosi problemi e anche le consolazioni che il Signore le riserva.

 

Per i primi undici anni, dal 1999 al 2010 si recava tutti i giorni alla S. Messa nella chiesa dei Frati Cappuccini a Carpegna: si alzava presto la mattina, partiva alle ore 6.00 perché la S. Messa iniziava alle 7.00, faceva 40 km tra andata e ritorno, ma non le pesava, le dava una grande gioia nel cuore. Andava così lontana perché nella sua parrocchia la Santa Messa veniva celebrata alle ore 18.00 e lei aveva il terrore di non potervi partecipare per impegni di lavoro. Così anticipava la funzione alla mattina.
Dal 2010, a Carpegna, la S. Messa non venne più celebrata alla mattina ma bensì alla sera; così si informò dove la poteva trovare ancora al mattino: iniziò allora ad andare a Macerata Feltria, dove veniva appunto celebrata alle ore 8.00. Non voleva lasciare la parrocchia dove di solito partecipava la domenica, così, se non aveva impegni, andava anche la sera alle ore 18.00, come sta facendo tuttora.

 

La Santa Messa per tutti noi è un grande dono, perché una Santa Messa vale più di tutte le preghiere del mondo.

 

Il Signore prese il cuore di Dionigia e lo plasmò del suo grande amore togliendole buona parte del suo egoismo che aveva accumulato negli anni. Sentiva lo Spirito Santo nel suo cuore che le diceva: ”Non accumulare beni sulla terra ma in cielo, dove tignola e ruggine non consumano“. Da allora la carità di poter aiutare gli altri è stata fondamentale nella sua vita , così come il Signore gli ispirava.

 

Una cosa che Dionigia ci tiene a sottolineare è che tutto ciò che doniamo al nostro prossimo sia economico che affettivo c’è la grazia di Dio.

 

Già dall’anno 2000, lo Spirito Santo iniziò a mettere nel suo cuore il forte desidero di scrivere quello che Gesù le suggeriva, preghiere per gli ammalati, per i bambini, per i giovani: i suoi pensieri rivolti all’amore del Signore, ciò che voleva Lui.

Dionigia sentiva nel suo cuore il desiderio di pregare tantissimo e avrebbe pregato giorno e notte. Chi non ha conosciuto l’Amore del Signore, non ha conosciuto la vera gioia, questo è ciò che vorrebbe far capire ai suoi fratelli in Cristo.

 

La recita del Santo Rosario nelle sue giornate era fondamentale, e cercava diverse occasioni per poterlo recitare davanti al Tabernacolo quando nei suoi spostamenti trovava una chiesa aperta.

 

Si inginocchiava davanti e pregando versava tante lacrime di gioia, perché il Signore aveva messo nel suo cuore un grande amore.

 

Invocava con fervore il Signore dicendo come San Paolo: “Signore non sono più io che vivo ma è lo Spirito Santo che vive in me”.

 

Se trovava una chiesa chiusa, per lei era una grande tristezza, ma pregava ugualmente Gesù , perché il Signore ascolta sempre le nostre preghiere ovunque noi siamo.

 

Anche quando era con altre persone e si trovavano in prossimità’ di una chiesa diceva:” Andiamo a salutare Gesù”.

 

Le vacanze che fino ad allora faceva , né perse l ’interesse , dirigendosi più verso ritiri Spirituali.
Partirono per il primo ritiro spirituale per le feste natalizie. Dionigia era piena di gioia; qualche giorno dopo, mentre era in preghiera, la Madonnina mise nel suo cuore un forte sentimento di digiunare pane e acqua, il mercoledì e il venerdì,
dalla mattina alla sera.
Da allora lo fece per 4 anni consecutivi, dal 2000 al 2004, con grande amore e gioia. Nel 2004, la Madonnina le fece capire che doveva cessare il digiuno.

 

Dionigia spiegò bene alla sua famiglia che il Signore la chiamava a fare ritiri spirituali.

 

Grazie a suo marito Callisto, che l’ha seguita e la sta seguendo con amore, continuano ad andare in ritiri spirituali, nei luoghi
in cui il Signore la chiama.

 

Dall’anno 2000 il Signore più volte le ha donato dei messaggi, insistendo sull’importanza di pregare il suo Preziosissimo Sangue, la sua Dolorosa Passione e l’Immacolata Concezione. La gioia traboccava dal cuore, la vita aveva un colore diverso e la pace coinvolgeva il corpo e lo spirito.Ringrazia continuamente lo Spirito Santo che la guida e la sospinge a fare scelte che rafforzano la fede.

 

Sempre in quest’anno il Signore mise dentro di lei una forte ispirazione per intraprendere un cammino spirituale, facendo parte della comunità neocatecumenale; iniziò così ad informarsi, ma trovò comunità tutte molto lontane dal suo paese. Finalmente nel gennaio 2005, andando a Pesaro nella chiesa di S. Agostino, ella vide un volantino appeso alla porta, in cui c’era scritto che si iniziava questo cammino, così subito andò dal parroco per partecipare.
Grazie a Gesù, anche suo marito l’ha seguita a questi incontri che si tenevano ¾ volte alla settimana di sera . Lei ha intrapreso questo cammino spirituale molto impegnativo con grande fervore e gioia nel cuore e ha vissuto questa esperienza con tanto amore per la Parola di Dio per circa dieci anni , nel frattempo l Oasi della pace di Santa Rita stava crescendo con sempre più fedeli , per tale motivo è stata costretta a lasciare il cammino per dedicarsi di più al suo luogo di preghiera. Poi il Signore la chiamò a far parte di un altro cammino Spirituale meno impegnativo , al Monastero delle suore di clausura dei Benedettini di Fano.

 

Dionigia si sente una piccola indegna creatura agli occhi di Dio, ma lo loda e lo ringrazia, perché Gesù non ha guardato la sua piccolezza, la sua cultura, i suoi peccati, ma ha voluto prendere il suo cuore, affinché ella potesse trascorrere la sua vita in preghiera e dare testimonianza ai fedeli che vengono a pregare all’Oasi della Pace di Santa Rita.
Con grande amore ed entusiasmo ha aperto il suo cuore e ha donato per sempre la sua vita al Signore.

 

Nel 2000 frequenta un corso per diventare ministro dell’Eucarestia, così iniziò ad andare a portare la comunione alle persone ammalate che non si possono recare in chiesa e agli anziani nelle case di riposo, portando sempre una parola di conforto e coraggio. Ringrazia il Signore ogni giorno per l amore e la gioia che le ha messo nel cuore.
Chi non assapora l’amore e la Misericordia del Signore, non conosce il valore vero della vita terrena.

 

All’inizio dell’anno 2000, anno Santo, il Signore le donò la gioia e il privilegio di avere diverse apparizioni in vari momenti della giornata.
Le si presentarono spesso Gesù, la Vergine Maria, il Sacro Cuore di Gesù, Gesù della Divina Misericordia,
Santa Rita, San Pietro.
Come prima apparizione a Dionigia le si manifestò S. Rita da Cascia: era l’alba del 5 gennaio 2000, la vide in fondo al letto, come persona viva; era vestita con il suo abito nero da suora e dolcemente le chiese di prendere la corona, di inginocchiarsi davanti a lei e recitare il S. Rosario insieme.

 

Il Suo cuore era colmo di gioia e di grande amore e tuttora ringrazia tantissimo Santa Rita per il privilegio che le ha donato.

 

Il 12 gennaio 2000, mentre pregava le apparve Gesù che le donò questo messaggio: “La strada intrapresa è quella giusta; devi stare tranquilla, non la devi abbandonare mai più, la tua vita continuerà fino all’età di …”. Queste parole le hanno donato tanta gioia da ricordarsele per tutta la vita .

 

La mattina del 1 marzo 2000, con grande stupore, le apparve Gesù nella sua camera, in fondo al letto: si mostrò come persona viva, in una grande croce di legno, con grossi chiodi nelle mani e nei piedi. Il Cristo Signore le chiese di recitare il Padre Nostro insieme a lui.
Dopo queste apparizioni il suo cuore ardeva ancora di più d’amore per il Signore e per lo Spirito Santo.

 

Gesù le ha fatto capire che l’ amava davvero di un amore gratuito ed infinito.
S. Rita da Cascia, le apparve più volte chiedendole come suo più grande desiderio l’edificazione di una cappellina in suo onore.
Spesso la Santa indicava a Dionigia come doveva essere costruita la sua cappella e lo spazio idoneo, ma non riusciva a capire e a trovarlo, finché nell’anno 2003, spostando l’ attività di Pasta Fresca dal paese alla zona industriale, trovò con sorpresa il luogo che le era stato indicato più volte, proprio dietro il suo laboratorio, così iniziarono i lavori per innalzare la cappellina da dedicare a Santa Rita.
Le prime pietre vengono benedette dal vescovo dell’Ucraina, amico di famiglia.
Dall’anno 2003, costruita la cappellina in questo luogo chiamato Oasi di Pace di Santa Rita, si è formato un assiduo gruppo di preghiera che si riunisce ogni 22 del mese alle ore 21.00, e si tiene un cenacolo di preghiera, si prega in onore di Santa Rita, del Preziosissimo Sangue e dell’Immacolata Concezione per tutte le persone malate nel corpo e nello spirito e per chi non ha ancora conosciuto l’amore di Dio.

 

Gli incontri di preghiera si tengono anche ogni domenica pomeriggio.
Ogni anno, il secondo sabato di giugno, ricorre puntualmente la solenne festività, in onore di Santa Rita, che si festeggia con la celebrazione eucaristica e la processione per le vie del piccolo paese.
Va spiegato che la Festa non si tiene il 22 maggio perché in questa data viene festeggiata nella parrocchia del paese.

 

Santa Rita dona conforto alle persone che la vengono ad invocare e dona tanta pace e grazie senza fine.
Nei primi mesi del 2004 l’amore verso il Signore, con frequenza, la porta a pensare di abbandonare il lavoro per seguire solo la strada del Signore e della preghiera. Per tale ragione è in continuo conflitto con se stessa e non riesce a compiere, con estrema diligenza, ciò che il cuore le suggerisce. Il 10 settembre 2004 , le appare l’IMMACOLATA CONCEZIONE Dionigia le dice :
“Madonnina mia, non riesco a pregare abbastanza come mi suggerisce il mio cuore, tale pensiero mi affligge tanto, rispondimi, cosa devo fare con il mio lavoro? Devo cessare l’attività per dedicarmi interamente al Signore?”
La Madonnina, con voce soave, le risponde : “Non devi abbandonare nulla, devi solo riposare e pregare; il luogo è stato benedetto da Dio Padre ed è riservato ai fedeli che desiderano pregare per fede e per necessità. Non deve essere trascurato perché è mio Figlio Gesù che lo vuole, questo è l’incarico che ti viene affidato”.
Dal quel momento il luogo si è ampliato, ascoltando sempre le richieste fatte da Santa Rita, dalla Madonna e da Gesù a Dionigia.
E’ stato costruito il sepolcro di Gesù nel 2007 e, mentre si innalzava il muro di sostegno, il Signore donò l’ispirazione al marito di Dionigia di lasciare uno spazio per il sepolcro; i muratori gli chiesero le misure, ma lui non le sapeva, dicendo loro di andare avanti che poi sarebbe stato il Signore a decidere. Così venne fatto e venne messa l’ immagine del corpo di Gesù.

 

Nel 2008 come desiderio di Santa Rita fu costruito il roseto.
Nel 2009 , si è innalzata la Croce Gloriosa ispirata dopo il pellegrinaggio di Dionigia a Douzulè nel 2008: pregando davanti la Croce Gloriosa, in quel monte, Gesù le ispirò di innalzare anche nell’ Oasi della Pace questa grande Croce luminosa che dona tanta protezione .
A Marzo 2010, una mattina, le si presentò la Madonnina del pozzo e le fece capire che voleva venire a dimorare lì, nell’ Oasi della Pace
Nell’ anno 2011 venne costruita la piscina, che le fu richiesta dalla Madonnina del Sole.
Dionigia ringrazia continuamente lo Spirito Santo che la guida e la sospinge a fare scelte che rafforzano la fede.
Pellegrinaggi e Ritiri Spirituali
Ogni anno Dionigia sente la necessità di ritirarsi in preghiera profonda, e di dedicarsi interamente ai ritiri spirituali, ha seguito gli esercizi spirituali dei padri Gesuiti di Sant’Ignazio al Santo Costato di Roma, alla casa di San Giuseppe a Bologna e così continuano ogni anno là dove il Signore la chiama a meditare e pregare per tutti.
Dall’ anno 2000 fino al 2008 si reca ogni anno in pellegrinaggio a Medjugorje, avendo un grande amore e fervore verso la Madonna.

 

Era dal 1993 che Dionigia sentiva forte il desiderio di effettuare un pellegrinaggio in Terra Santa.
Il sogno si è realizzato nel 2003
, quando è partita con il marito a visitare i luoghi Santi, che raccontano la storia della vita terrena di Gesù.
Nel 2009 sente ancora forte il desiderio di tornare in quei luoghi per fare un ritiro Spirituale nell’Orto degli Ulivi, fino a quando l’11 giugno 2009 alle ore 15, ora della morte in croce, Gesù le dona questo messaggio:
“È giunto il momento di tornare nella mia Terra Santa per meditare e pregare a favore dell’intera umanità”.

Nel momento in cui sentì la voce e le parole dolci del Signore, il cuore di Dionigia esplose di felicità e subito lo disse a suo marito; senza tentennamenti, programmò il nuovo viaggio, disponendo l’animo alla seconda esperienza in Terra Santa,
avvenuta dal 19 al 26 settembre 2009.
Pregando intensamente nell’Orto degli ulivi e seguendo giorno dopo giorno con totale dedizione le funzioni religiose, ha vissuto attimi di vero abbandono, di intenso amore e di intensa gioia, e il Signore, come ricompensa, si è presentato per otto giorni consecutivi. Si è rivelato inginocchiato sulla pietra dove ha pregato e sudato Sangue già da 2000 anni fa. Era vestito di una tunica marrone, con la corona di spine sul capo.
Nel 2012, sempre insieme al marito, ebbe una nuova occasione per ritornare in pellegrinaggio in Terra Santa.

 

 

La preghiera, se viene fatta con amore versò Gesù,
ci libera dalla paura della morte, dal peccato,
dall’egoismo e ci dona tanta gioia.
Gesù ha messo un canto nuovo.
Lodiamo sempre il Signore con grande amore.

Dionigia Salucci